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Che disastro di Natale!

Nell’immaginario comune Babbo Natale è un signore rubizzo, sempre allegro e gaudente. Ma non lo abbiamo mai visto rappresentato nella sua quotidianità. Forse le uniche illustrazioni che raccontano di Babbo Natale all’opera sono ad opera di Thomas Nast in Santa Claus and His Works, ma anche qui lo ritroviamo sempre avvolto in una calma serafica.

Quindi, l’albo di cui sto per parlavi vi sorprenderà di certo perché ci racconta un Babbo Natale assolutamente inedito.

Che disastro di Natale!

di Sylvaine Nahas, Illustrazioni di Bimba Landmann, Edizioni Arka 2020 – Età di lettura dai 5 anni

Tutto ha inizio nel laboratorio di Babbo Natale. Gli elfi sono intenti a preparare i regali per la notte di Natale ma le cose non sembrano andare come dovrebbero. Babbo Natale brontola perché gli elfi dipingono di verde i camion dei pompieri.

Si sono mai visti camion dei pompieri verde abete? Grrrrr! Grrrrr! Così non va!

Nel mese di Dicembre, iniziano ad arrivare le prime letterine. Ma Babbo Natale brontola per le richieste sempre più strane ed insolite dei bambini.

Che cosa sono queste diavolerie? I miei piccoli elfi non le sanno fabbricare! Dove sono finite le vecchie richieste di bambole, trenini e orsetti di peluche? Grrrrr! Grrrrrr! Così non va

Insomma, sembra che quest’anno a Babbo Natale non gli vada nulla bene. Figuriamoci la sua reazione quando scopre che le renne hanno appena partorito e lui dovrà accontentarsi dell’elefante Emilio per trainare la sua slitta. Che disastro di Natale, vero Babbo Natale? Ma nonostante le mille vicissitudini il nostro protagonista riuscirà a consegnare il regalo anche all’ultima bambina della lista, grazie all’incontro con una coppia che riuscirà a infondergli coraggio in un momento di grande sconforto.

Un natale meravigliosamente imperfetto

Una storia non convenzionale quella raccontata da Sylvaine Nahas. Ci rappresenta un Babbo Natale lontano dagli stereotipi a cui siamo abituati. Babbo Natale è uno di noi! Si arrabbia, brontola, si scoraggia e persino piange perché vorrebbe che tutto andasse come programmato. Insomma, tra le pagine dell’albo ritroviamo un Babbo Natale che rincorre con grande affanno la perfezione. Ma alla fine scopre come le cose imperfette siano in realtà le migliori!

Che disastro di Natale!
che disastro di natale! di Sylvaine Nahas, Illustrazioni di Bimba Landmann, Edizioni Arka 2020

La storia è immersa nelle illustrazioni di Bimba Landmann, il motivo principale per il quale ho acquistato questo albo. Il Babbo Natale raffigurato in prima di copertina mi ha letteralmente rapita. Un Babbo Natale che si discosta dalla tradizione cui siamo stati abituati dalla fine dell’Ottocento in poi. Non è il signore rubizzo, gaudente e panciuto. Qui l’illustratrice sembra riprendere l’iconografia più antica. Nelle illustrazioni di Bimba Landmann Babbo Natale torna ad essere più simile alle prime rappresentazioni di San Nicola. L’aspetto e l’atteggiamento sembra quello del santo. Indossa la palandrana bordata di pelliccia e non la casacca e i pantaloni come nelle raffigurazioni più recenti.

Sebbene il racconto sia un po’ breve, le illustrazioni riescono ad arricchirla di tanti dettagli, ma soprattutto sapranno immergervi nelle atmosfere nordiche. I paesaggi di Bimba Landmann sono di una bellezza disarmante che sapranno incantarvi ad ogni giro di pagina.

Mariapia Basile è fondatrice di Firmino, un progetto che nasce con l'intento di promuovere l'educazione alla lettura, l'inclusione, l'accessibilità e di diffondere la pratica della lettura condivisa ad alta voce. Insegnante di sostegno nella scuola superiore di secondo grado, esperta di letteratura giovanile e in lettura ad alta voce realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti.