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Erbario dei miei sogni: una lettura ecocritica

Dalle emozioni ai sogni passando attraverso la scoperta degli amici immaginari, ecco i tre grandi pilastri su cui si fonda la trilogia di Bimba Landmann. Ho apprezzato sin da subito l’invito che queste opere rivolgono al lettore, ovvero quello a promuovere l’esplorazione della propria interioritá attraverso l’uso sapiente delle metafore, tutte giocate attraverso le tavole brulicanti in cui l’autrice chiede di perdersi, trovare nuove tracce e poi ritrovarsi.

E se in Mappe delle mie emozioni è la metafora del viaggio che regna indiscussa, qui la vita interiore si rivela agli occhi del lettore attraverso la metafora della crescita del mondo naturale. I sogni sono come semi dormienti che hanno bisogno di cura per germogliare e fiorire, di coraggio e determinazione affinché possano trovare la loro realizzazione nel mondo reale, ma perché ciò accada e innanzitutto necessario scrutare, indagare il proprio profondo. Un invito questo che rappresenta il file rouge che attraversa la trilogia.

Ma spesso i libri di qualità offrono al lettore numerosi livelli di lettura; il bambino dopo aver ingurgitato voracemente, durante la prima lettura, la trama visiva è chiamato a leggere oltre il “visibile”. Ecco, oggi ho pensato di accompagnarvi in una lettura che ha l’ardire di attraversare il “dicibile”.

Erbario dei miei sogni

di Bimba Landmann, Camelozampa 2022

La narrazione si avvia subito sin dall’illustrazione che troviamo sul frontespizio. Il nostro piccolo protagonista riceve una lettera e solo girando la prima pagina comprenderemo che si tratta di una lettera da parte di due anziani signori, probabilmente i nonni.

Il contenuto della lettera Bimba Landmann ce lo decodifica attraverso le sole illustrazioni: una foresta, delle ruspe e poi ancora quella foresta ormai priva di alberi. Una notizia che provoca grande tristezza nel nostro piccolo protagonista e che durante la notte prenderà la forma di seme pronto a germogliare in un sogno notturno.

Sogni

Il protagonista varcherà la soglia della Foresta dei sogni notturni e qui, quel sogno, come un piccolo seme, lentamente crescerà generando visioni spaventose e angoscianti. Al mattino il pratagonista deciderà di partire e raggiungere i nonni. Quel sogno non è cresciuto per caso, sente che deve far qualcosa per salvare quella foresta e così in treno durante quel tragitto varcherà la soglia del Sogno ad occhi aperti, un luogo che si tinge di colori accesi in cui la creatività, la fantasia, l’avventura diventano semi, piante e fiori.

Sogni

Perchè i sogni non sono solo quelli che ci sorprendono furtivi la notte, i sogni sono quelli che coltiviamo dentro di noi e che diventano nuove strade da percorrere, nuove idee che germogliano come teneri virgulti.

Ed ecco che finalmente raggiunge la meta, Colle Sogno. Qui riabbraccia i nonni, mangia con loro e ascolta la loro storia. E poi giunge di nuovo la notte, dalla finestra osserva quel paesaggio verde e rigoglioso e che a breve verrà raso al suolo per far posto chissà a cosa. E quella visione ridesta quel sogno angosciante che però si trasformerà presto in un Sogno Lucido.

Dove si capisce di essere dentro a un sogno Notturno e si può creare tutto ciò che si vuole.

E quel Sogno Lucido si trasformerà al mattino in un Sogno Desiderio: il desiderio di salvare quella foresta.

I Semi sognano. I Semi desiderano crescere. I Sogni desiderano avverarsi

Il Sogno Vero: la vita sulla terra

Anche questa volta l’autrice sceglie il silent book, un albo illustrato la cui narrazione è affidata in via del tutto esclusiva alle immagini. L’impianto grafico dell’albo alterna tavole dove la narrazione è affidata a vignette immerse in una cornice bianca e tavole in cui ritroviamo l’illustrazione sulla doppia pagina, un’unica illustrazione in cui il lettore è chiamato a immergersi completamente e a coglierne ogni singolo dettaglio.

Un albo anche questo dal grande potenziale in quanto può essere usato in maniera trasversale con lettori di ogni età. Indagare il proprio mondo interiore e scoprire che solo immergendosi in esso possiamo cambiare ciò che è fuori di noi, credo sia un assunto che non abbia età e con il quale ognuno di noi deve fare i conti (prima o poi).

Un’ulteriore caratteristica che rende questo albo “senza età” è la cornice che Bimba Landmann sceglie per questa nuova narrazione: il mondo naturale. Come dice Rosa Tiziana Bruno, uno dei grandi pregi dell’albo illustrato “è quello di risultare attraente a ogni età: piace ai piccoli come agli adulti. Anche perche questa ragione il suo impiego è particolarmente efficace nell’educazione ecologica, che richiede percorsi emotivamente condivisi tra docenti e alunni” (R.T. Bruno, Educare al pensiero ecologico, Topipittori, 2020, pag. 59).

Ed ecco la lettura diversa nella quale ho scelto di accompagnarvi oggi, ho trovato infatti interessante lo spunto offerto in quanto richiama apertamente il quindicesimo obiettivo dell’Agenda 2030.

Proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e invertire il degrado dei suoli e fermare la perdita di biodiversità.

Agenda 2030

Uno strumento dunque con cui poter indagare in profondità i rapporti tra l’uomo e la natura in ottica ecologica:

  • Com’è rappresentata la natura nel libro?
  • Che ruolo ha l’ambientazione fisica nella trama del libro?
  • I valori espressi/mostrati in questo libro sono coerenti con la conoscenza ecologica?

Ecologia letteraria

Natura e letteratura si intrecciano da sempre, ma è soltanto a cavallo tra gli anno 80 e gli anni 90 che fa la sua comparsa negli Stati Uniti l’ecocriticism o ecologia letteraria. In quegli anni gli studiosi statunitensi, infatti, si chiedevano in che modo si potesse perseguire l’idea di una educazione ambientale che non fosse semplicemente una disciplina tecnico-scientifica. Ci si chiedeva se fosse possibile trovare una consapevolezza ecologica attraverso la letteratura e se fosse possibile acquisire e trasmettere una coscienza critica del rapporto tra essere umano e ambiente attraverso una interpretazione ecologica dei testi letterari.

L’obiettivo principale di questo genere di scrittura è quello di ispirare nel lettore la coscienza (ecologica o proto-ecologica) dell’interdipendenza tra le forme di vita.

Serenella Iovino, Ecologia letteraria. Una strategia di sopravvivenza, Edizioni Ambiente, 2015, pag. 18

Ed ho ritrovato in questo albo di Bimba Landmann tutte le caretteristiche tipiche del nature writing in cui da un lato vi è la contestualizzazione storica e la presa di posizione dell’autrice (il problema del deforestamento e della perdita della biodiversità) e dall’altro quella line etico-pedagogica che fa del testo letterario uno strumento di alfabetizzazione ambientale.

Il paesaggio

Trovo importante questo albo da un punto di vista iconografico in quanto restituisce ai lettori il senso seicentesto della parola paesaggio intesa come raffigurazione della natura. Oggi l’idea di paesaggio è mutato profondamente; il paesaggio contemporaneo è uno spazio in cui ritroviamo i segni della presenza umana e una natura sintetica fatta di parchi, prati ben curati e aree attrezzate.

Sogni

Ho condotto tempo fa un laboratorio con alcuni bambini di scuola primaria e quando ho chiesto loro di indicarmi tutte le parole che venivano loro in mente parlando di “paesaggio”, le parole più usate erano palazzi, case, strade, giardini. Quindi trovo importante restituire ai bambini la Natura all’interno del paesaggio, una natura selvaggia che va preservata e con essa il suo ecosistema.

Il progresso

Un secondo argomento importante che scaturisce dall’albo è quello dell’intervento umano sulla natura. L’immagine delle ruspe all’interno di una foresta piena di alberi e quella successiva di uno spazio ormai privo di alberi, credo possa far nascere un’interessante discussione sul concetto di progresso e sul cortocircuito che si è generato tra il sistema di crescita e di sviluppo cui è improntato il nostro attuale sistema economico e la sopravvivenza della stessa natura. Un modello che sottolinea il primato dell’umano rispetto a ogni altro essere vivente presente sul pianeta.

Sogni

Ma oggi si è diffusa una nuova sensibilità ambientale in aperto contrasto con l’esasperazione dei processi produttivi e con la crescita e lo sviluppo ottentuti a spese dell’umanità e della natura; una nuova coscienza ambientale che ha portato nel nostro Paese alla riforma dell’art. 9 della Costituzione:

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.

E infatti il nostro piccolo protagonista proprio non ci sta. Non si può rimanere inerti dinanzi ad un tale scempio: bisogna agire! E così mobilita tutta la popolazione in una resistenza attiva e nonviolenta che si fa portavoce di quei nuovi valori legati alla qualità della vita, alla necessità di preservare il pianeta e alla volontà di allontanarsi delle “grandi ideologie” che hanno caratterizzato la modernità.

Sogni

Educare allo sviluppo sostenibile

Il Sogno Notturno e il Sogno Desiderio di ognuno di noi oggi più che mai dovrebbe tramutarsi nel Sogno Vero di salvare il nostro pianeta e per tale via salvare la nostra stessa specie dall’estinzione. Ma per farlo non sono sufficienti i proclami, occorre educare allo sviluppo sostenibile. Un compito quest’ultimo che spetta a tutti i settori del nostro Paese compresa l’editoria. Difatti, i libri per bambini e ragazzi di qualità fatti di parole e immagini giocano un ruolo fondamentale in quanto hanno il potere di formare e orientare il nostro punto di vista sulle cose. Il linguaggio iconico, come nel caso di questo albo illustrato, connotativo e simbolico impegna il lettore in una ricerca inquieta dei significati sottesi alla trama , obbligandolo, per tale via, a mettersi in relazione con il mondo e con se stesso, in una sfida continua.

E quindi, a fronte di libri costruiti su misura per esigenze tematiche, diventa necessario opporre altre storie che, come Erbario dei nostri sogni, richiamano la nostra attenzione su situazioni e problemi che fanno parte del nostro vivere e che contribuiscono alla crescita del lettore perchè in fondo:

saremmo peggiori di quello che siamo senza i buoni libri che abbiamo letto, più conformisti, meno inquieti e ribelli, e lo spirito critico, motore del progresso, non credo esisterebbe.

Mario Vargas Llosa, Elogio della lettura e della finzione, Einaudi, 2011, pag. 7

Mariapia Basile è fondatrice di Firmino, un progetto che nasce con l'intento di promuovere l'educazione alla lettura, l'inclusione, l'accessibilità e di diffondere la pratica della lettura condivisa ad alta voce. Insegnante di sostegno nella scuola superiore di secondo grado, esperta di letteratura giovanile e in lettura ad alta voce realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti.