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La Costituzione Italiana: non è mai troppo presto.

La Costituzione

La legge 92 pone a fondamento dell’insegnamento dell’educazione civica la conoscenza della Costituzione Italiana.

La riconosce non solo come norma cardine del nostro ordinamento, ma anche come criterio principale per “identificare diritti, doveri, compiti, comportamenti personali e istituzionali, finalizzati a promuovere il pieno sviluppo della persona e la partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (Linee Guida per l’insegnamento dell’educazione civica).

Come avvicinare i bambini alla Costituzione?

Non è mai troppo presto per iniziare a familiarizzare con la nostra Carta Costituzionale. Anzi, come abbiamo visto, la nuova legge la pone quale norma cardine del nostro ordinamento, abbecedario del nostro essere cittadini. Ma parlare ai bambini di Costituzione non è per niente facile per una serie di ragioni:

  • l’inquadramento storico-sociale è sicuramente una prima criticità in quanto la storia del Novecento non fa più parte della programmazione della scuola primaria;
  • il linguaggio tecnico e specifico;
  • la Costituzione non è conosciuta da molti italiani, quindi potrebbe essere sentita come una trattazione distante dalla vita reale.

Come ho avuto già modo di spiegare nell’articolo introduttivo a questa rubrica, sono convinta che la letteratura illustrata rappresenti una risorsa importante per dare vita a un processo di apprendimento, quindi di conoscenza e di formazione della coscienza etica e civile dei nostri bambini.

Attraverso questo tipo di letteratura è possibile parlare ai bambini di tutte quelle cose che solitamente vengono etichettate come “per grandi”. La letteratura illustrata e la buona lettura in generale ci viene dunque in aiuto avvicinando a piccoli passi il bambino ad alcuni concetti più tecnici, quali sono quelli giuridici, e offrendo ai più grandi terreno fertile per nuove e arricchenti riflessioni.

Introduzione alla Costituzione

E ora entriamo nel vivo. Oggi però non vi proporrò albi illustrati in senso stretto, ma libri che forniscono una prima introduzione alla lettura della Costituzione. Successivamente, nei prossimi appuntamenti, sceglierò alcuni tra gli articoli più pregnanti e cercherò di proporvi degli approfondimenti partendo proprio da uno o più picturebook.

Come spiegavo prima non è semplice parlare di Costituzione e certo occorre disegnare un percorso ben preciso che si intende seguire. Con i bambini delle prime classi della scuola primaria, ad esempio, la scelta potrebbe ricadere sui 12 principi fondamentali che sono alla base dell’ordinamento giuridico del nostro Paese e che esprimono l’insieme dei valori sociali e morali in cui credono e si riconoscono i cittadini e le cittadine. Un libro che ha fatto propria questa scelta è “Lo Stato siamo noi”, un libro nato a scuola e precisamente nelle aule scolastiche dove insegna Carlo Marconi, docente di scuola primaria.

Lo Stato siamo noi

di Carlo Marconi, Illustratrice Desideria Guicciardini – Emme Edizioni 2017 – Età di lettura dai 7 anni

Il titolo riprende un concetto legato a Piero Calamandrei, uno dei padri fondatori della nostra amata Costituzione, diventato poi il titolo di una sua raccolta di saggi pubblicata postuma. Questa frase riassume un concetto importantissimo che è necessario spiegare ai bambini.

Ognuno di noi nel mondo non è solo, ma è parte di un tutto. Ognuno di noi è chiamato a dare vita e senso alle parole cristallizzate nella nostra Costituzione affinché non restino un mero dettato normativo. La Costituzione deve vivere attraverso i nostri comportamenti, attraverso il nostro senso civico. Siamo i rami e foglie di un medesimo albero a voler utilizzare l’illustrazione riportata sulla copertina del libro.

Il libro, come già detto, nasce dal lavoro fatto in classe da Carlo Marconi e dai suoi alunni. Con un successivo lavoro di editing si è trasformato in un libro in cui i principi fondamentali della nostra bellissima carta costituzionale hanno preso la forma di rime e filastrocche.

La Costituzione e il suo inquadramento storico

Come tutti sappiamo l’Italia approdò alla democrazia solo dopo aver attraversato le macerie di una guerra rovinosa resa ancora più drammatica dalla dittatura fascista. Non fu facile, perché il fascismo era morto è vero, ma non il costume che continuava a sopravvivere. Non dimentichiamo che il progetto di Benito Mussolini trovò un largo consenso nella popolazione. Diventava quindi importante ricominciare da capo partendo proprio dai valori fondanti della Resistenza, vista come un movimento di popolo, spontaneo e cresciuto dal basso.

L’inquadramento storico rappresenta una criticità non solo perché non fa più parte dei programmi della scuola primaria, ma soprattutto perché non è semplice parlare ai bambini con franchezza di quello che accadde in Italia e nel mondo in quegli anni. Ho trovato quindi interessante la scelta di introdurre e spiegare la nascita della Costituzione attraverso una poesia che riesce a condensare tutti i temi e le parole chiave del quadro storico sociale che portarono poi all’assemblea costituente.

Dopo la dittatura,
la guerra, le macerie,
le bombe, la paura,
la fame e la miseria,
c'è da ricostruire
le case e i cortili, 
c'è da ristabilire 
norme e regole civili.
Così persone buone
di grande volontà
con la Costituzione
gridan PACE e LIBERTÀ

(Carlo Marconi in Lo Stato siamo noi)

Successivamente, l’albo propone i primi dodici articoli dapprima attraverso una rivisitazione in chiave poetica, e poi il testo della sua versione originale.

A conclusione vi è un’ultima poesia che prova a spiegare ai bambini come la Costituzione non finisca lì, introducendo i concetti fondamentali del nostro ordinamento con i quali è bene che i bambini familiarizzino sin dalla scuola primaria.

lo stato siamo noi di carlo marconi, Illustratrice Desideria Guicciardini – Emme Edizioni 2017

La Costituzione spiegata ai bambini. Piero e Nilde alla scoperta dei principi fondamentali.

di Francesca Parmigiani, Illustratrice Dora Creminati, BeccoGiallo Editore 2020

Tra le nuovissime pubblicazioni sulla Costituzione troviamo il libro edito da BeccoGiallo, scritto da Francesca Parmigiani e illustrato da Dora Creminati. A differenza del precedente, qui viene narrata una storia che vede come protagonisti i bambini di una classe di scuola primaria e che ha inizio una mattina quando la loro maestra porta in classe un libro dal titolo “La Costituzione della Repubblica Italiana”.

La narrazione si dipana lungo quattro temi principali Democrazia, Libertà, Diritti e Doveri, Eguaglianza che ripropongono sostanzialmente alcuni dei temi fondanti la nostra Carta Costituzionale. Qui, a differenza del primo libro citato, non vengono riproposti espressamente gli articoli. Nel capitolo conclusivo poi la piccola Nilde ripoterà ai suoi genitori quanto appreso quel giorno a scuola e alla domanda del papà curioso di sapere cosa avessero imparato sulla Costituzione, Nilde risponde:

Un sacco di cose: che serve per prendere insieme una decisione, che è più importante di tutte le altre leggi, che difende i nostri diritti e che ci protegge come una casa, ma non abbiamo ancora finito…

Anche qui, è chiaro il riferimento alla complessità della Costituzione che certo non si esaurisce con l’enunciazione di alcuni principi, sebbene fondamentali. Il linguaggio l’ho trovato semplice ed immediato. Le autrici utilizzano due metafore per spiegare la Costituzione ai bambini che trovo davvero efficaci. La prima è quella della piramide. Con questa immagine le autrici provano a spiegare un concetto molto importante, ovvero la gerarchia delle fonti normative. Attraverso questa metafora, pensando alla trasversalità della materia, possiamo parlare della Costituzione anche in Matematica (es. riconoscere, denominare e descrivere le figure geometriche).

Cosa sono le fonti normative?

Si definiscono fonti normative gli atti e i fatti mediante i quali vengono prodotte le norme giuridiche. Semplificando, possiamo dire che al vertice della gerarchia delle fonti ritroviamo la Costituzione, detta comunemente fonte delle fonti, e le leggi costituzionali con le quali è possibile, entro certi limiti, procedere alla revisione o alla deroga della Costituzione. Proseguendo troviamo le fonti primarie o di primo grado (es. le leggi approvate dal Parlamento), le fonti secondarie (es. regolamenti governativi) e infine le fonti terziarie tra cui si annoverano gli usi e le consuetudini.

La seconda metafora è quella della Casa Comune che dà il nome al quinto capitolo. La Costituzione è la casa comune di tutti, cittadini e non. Una casa in cui ciascuno si può “sentire libero e al sicuro da ingiustizie e discriminazioni”. Sempre pensando alla trasversalità della materia, in Arte e Immagine potremmo chiedere ai bambini di immaginare e rappresentare con una illustrazione il concetto di “casa comune”. Un capitolo speciale che offre numerosi spunti sui quali i bambini possono riflettere, magari utilizzano la metodologia del circle time.

Interessante infine la scelta dei nomi dei due protagonisti, Piero e Nilde che ricordano quelli di due dei padri fondatori della nostra amata Costituzione. Piero Calamandrei di cui ho già detto in precedenza e Nilde Iotti, tra le 21 donne chiamate a partecipare all’assemblea costituente. Una scelta che può portare ad approfondire in classe, soprattutto con i bambini delle classi IV e V, chi erano le “madri costituenti”. Donne ancora oggi sconosciute ai più. Si consiglia a tal proposito la lettura del libro Libere e sovrane. Le donne che hanno fatto la Costituzione pubblicato da Settenove, editore militante nella prevenzione della discriminazione e della violenza di genere.

La Costituzione in tasca

di Valeria Cigliola ed Elisabetta Morosini, Sinnos Editore 2018 – Età di lettura dai 9 anni

L’ultimo libro di cui vi parlerò è edito dalla casa editrice Sinnos. La Costituzione in tasca riflette l’impegno da sempre profuso da questa casa editrice verso la legalità e la cittadinanza attiva. Non a caso, questo libro nasce in seno ad un progetto importante intitolato BILL – La biblioteca della legalità “nato perché i libri, con le loro parole e le loro figure, accompagnino  bambini e bambine, ragazzi e ragazze nella loro crescita di cittadini consapevoli, con mente e cuore aperti, perché possano affrontare la vita capaci di impegnarsi, desiderare, confrontarsi“. Ho scelto questo libro perché, a differenza dei precedenti, è più complesso e può essere utilizzato anche nelle prime classi della scuola superiore di primo grado.

La Costituzione, cosa morta e sepolta?

In questo libro ritroviamo una storia all’interno della quale poi prendono vita gli articoli della Costituzione. I protagonisti sono due ragazzi di dodici anni Emma e Giovanni. Il pretesto alla narrazione è dato da una ricerca condotta da Emma sulla Costituzione e dal pensiero di Giovanni che reputa l’argomento come cosa morta e sepolta.

Da qui nasce un dialogo nel quale i due ragazzi si confrontano e si interrogano sul significato e sull’attualità della nostra Carta Costituzionale. Durante il confronto che vede protagonisti i due giovani fanno il loro ingresso altri personaggi. Piero Calamandrei nelle vesti di “spirito guida” e Pausa e Tafferuglio i cui interventi avranno il compito di rimarcare, durante la narrazione, il tono del dialogo di Emma e Giovanni. Tra un confronto e l’altro vengono poi citati gli articoli della Costituzione ma non nel loro ordine ufficiale.

Ho trovato interessante questa scelta, perché sottolinea come le singole parti di cui è composta la Costituzione parlino tra loro.

la costituzione
la costituzione in tasca di valeria Cigliola ed Elisabetta Morosini, Sinnos Editore 2018

Ad esempio all’art. 1 “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro…”, segue l’art. 139 “La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”. Ecco i limiti di cui parlavo prima in merito alle leggi costituzionali.

Alla fine del libro poi c’è un cartellone con 24 figure da ritagliare che comporranno un mazzo da gioco.
Le squadre, se ne possono formare fino a 4, dovranno terminare il percorso cercando di indovinare la parola della costituzione che il caposquadra conosce ma che deve far indovinare agli altri componenti della squadra aiutandosi con gli articoli della Costituzione. Ultimi due dettagli sul libro. Il formato 12×16,8 lo rende davvero un libro tascabile e e poi la resa grafica. Sinnos ovviamente non poteva non utilizzare per questo libro tutti i criteri dell’alta leggibilità, perché, proprio come dicono loro “nessun libro come la Costituzione è e deve essere un libro per tutti!”.

La Costituzione: un ideale, una speranza, un impegno.

La lettura della Costituzione non può certo definirsi di evasione, ma diventa fondamentale la sua conoscenza soprattutto da parte dei ragazzi. Trovo emblematica la risposta che Giovanni dà ad Emma quando gli chiede di provare a definire la Costituzione:

Ecco, ci sono: secondo me la Costituzione è una costruzione, alta, lontana, buia. Lo sai cosa ti dico Emma? La Costituzione mi mette un po’ di paura.

Purtroppo, ciò che dice Giovanni riflette perfettamente il pensiero dei più. Poco conosciuta, viene percepita come qualcosa di distante rispetto alla vita reale. Ma sappiamo che non è così. Consiglio a tale riguardo di far ascoltare, soprattutto ai più grandicelli, il discorso di Piero Calamandrei ai giovani nel 1955.

La nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno di lavoro da compiere. Quanto lavoro avete da compiere! Quanto lavoro vi sta dinanzi!

piero calamandrei

Questo cosa significa? Significa che la Costituzione non è un epitaffio scolpito sulla roccia:

Non è una Costituzione immobile che abbia fissato un punto fermo, è una Costituzione che apre le vie verso l’avvenire. […] Però vedete la Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta: la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno di rimetterci dentro il combustile, bisogna metterci dentro impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità.

piero calamandrei

Ecco che allora affinché trovi pieno compimento la frase “Lo Stato siamo noi”, non possiamo prescindere dalla conoscenza della nostra Carta Costituzionale nella quale risiede tutta la nostra storia, tutto il nostro passato e nella misura in cui la sentiremo nostra, nella misura in cui la faremo vivere attraverso il nostro senso civico, la nostra coscienza civile…anche il nostro futuro.

Ulteriore bibliografia:

  • La Costituzione raccontata ai bambini di Anna Sarfatti, Ill. di Serena Riglietti, Mondadori 2017 – Età di lettura dagli 8 anni
  • Viva la Costituzione. Le parole e i protagonisti. Perché i nostri valori non rimangano solo sulla Carta di Andrea Franzoso, De Agostini 2020 – Età di lettura dagli 11 anni
  • Sei Stato tu? La Costituzione attraverso le domande dei bambini di Gherardo Colombo e Anna Sarfatti, Ill. Giulia Orecchia, Salani Editrice 2009 – Età di lettura dai 9 anni
  • La costituzione degli animali. La nascita della Costituzione italiana spiegata ai bambini di Sara Loffredi, Piemme Editore 2020 – Collana Il Battello a Vapore – Età di lettura dai 5 anni
  • La Costituzione italiana. Vita, passioni e avventure di Francesco Fagnani, Giunti Junior 2014 – Età di lettura dai 10 anni
  • La Costituzione, che storia! di David Conati, Elisa Cordioli, Ill. Angela Allegretti, Paoline Editoriale libri 2017 – Età di lettura dagli 8 anni
  • La Costituzione è come un albero di Lorenza Farina, Ill. A. Colombo, Raffaello Editore 2020 – Età di lettura dai 6 anni
  • Lorenzo e la Costituzione di Daniela Longo,Rachele Lo Piano, Sinnos Editore 2011 – Età di lettura dai 7 anni

Mariapia Basile
Mariapia Basile è fondatrice di Firmino, sito specializzato sui temi dell'educazione alla lettura e della segnalazione di tutto quello che di nuovo c'è nel panorama editoriale della letteratura per l'infanzia e l'adolescenza. Avvocato e insegnante di sostegno nella scuola superiore di secondo grado, appassionata di letteratura giovanile, realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti.