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Il frutto del tuo seno

Il frutto del tuo seno

Oggi è il 25 Novembre, il giorno in cui ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Oggi ho deciso di parlarvi di un albo che mi ha restituito una connessione fortissima proprio con la giornata. E ora vi spiego il perchè.

Il frutto del tuo seno

di Fabian Negrin, Donzelli Editore 2020 – Età di lettura dai 5 anni

Un libro silenzioso dove colori e scorci mostrano quel che c’è ancora da raccontare di una storia antica. Una storia che in fondo conosciamo bene tutti, per averla riascoltata almeno una volta all’anno sin da quando ne abbiamo memoria. Tutto ha inizio con l’apparizione di un angelo.

IL FRUTTO DEL TUO SENO DI FABIAN NEGRIN, DONZELLI EDITORE 2020

L’angelo Gabriele va in visita a Maria, una giovane ragazza di Nazareth, per annunciarle che presto darà al mondo un bambino. Maria è turbata. Chiude gli occhi, volge lo sguardo altrove. Si tocca il seno come se già sentisse quella sensazione di calore che ti pervade quando quel liquido ricco di vita lo riempie. E dopo il primo momento di smarrimento, arriva la consapevolezza. Quella consapevolezza che matura in ogni donna quando per la prima volta sentono il loro bambino guizzare gioioso nel loro grembo.

Il frutto del tuo seno
Il frutto del tuo seno di fabian negrin, donzelli editore 2020

Maria è incinta, le sue forme si arrotondano. Ma lei in questo è sola. Giuseppe continua, assorto il suo lavoro. Ma il momento sta per arrivare e lo comprendono anche i Magi che scrutano il cielo inseguendo la stella cometa. Al loro fianco, una tigre. Mansueta. Fiera. Maria e Giuseppe, come nella storia più antica, vagano alla ricerca di un posto in cui poter dare alla luce il loro bambino. Finché giungono in una grotta, dove al freddo, riscaldata solo dal fiato di un asino e di un bue Maria partorisce. E mentre tutti i pastori si incamminano per celebrare l’arrivo dell’Emmanuele, Maria nutre di vita e d’amore il frutto del suo seno: la sua bambina!

Il frutto del tuo seno
IL FRUTTO DEL TUO SENO DI FABIAN NEGRIN, DONZELLI EDITORE 2020

Fabian Negrin ci dona in questo silent book una riproposizione della Natività. Una storia antica, universale narrata nel Nuovo Testamento, ma di cui troviamo traccia anche nel Corano. E non a caso la scelta dell’illustratore ricade su un linguaggio universale. I silent book sono appunto libri senza parole che affidano alle immagini l’intera narrazione. Sono libri che non necessitano la mediazione di nessuno e per questo fruibili da tutti. Shaun Tau, celebre autore del capolavoro L’approdo, alla domanda “Per chi sono questi libri?” risponde: “Sono destinati a più lettori possibili, a lettori più diversi e lontani possibile”.

Pictura est laicorum literatura

In questo caso, la storia narrata da Negrin è religiosa e per questo mi viene facile il parallelo con la Biblia Pauperum. Nel Medioevo non tutti potevano permettersi di acquistare una Bibbia, non solo per una questione economica. Il problema era sociale e culturale. Soprattutto le fasce più povere della popolazione non sapevano leggere, quindi l’unico strumento che avevano per conoscere la dottrina di Cristo era la cosiddetta Biblia Pauperum, letteralmente la “Bibbia dei Poveri”. Con questo termine si indicava dunque una serie di immagini studiate per rappresentare le principali scene della vita di Cristo. Grazie dunque alle incisioni su pietra e su legno o alle pitture sulle pareti delle chiese gli illetterati potevano avvicinarsi alla realtà della fede.

Il libro senza parole è un linguaggio universale in grado di abbattere ogni tipo di barriera culturale. Un linguaggio generoso perché in grado di offrire molte possibilità a tutti. Un linguaggio rivoluzionario che lavora per sottrazione. Annulla la verbosità cui siamo abituati al tempo presente, dove spesso emergono solo le voci più forti, e immerge il lettore in una esperienza percettiva e sensoriale diversa dove c’è posto davvero per tutti!

L’albo illustrato è la prima galleria d’arte che il bambino visita

Kvĕta Pacovská

Il frutto del tuo seno, quando un libro si fa museo

Negrin sceglie di immortalare le immagini della Natività attraverso uno stile postimpressionista. La rappresentazione del volto della Vergine Maria è un omaggio alle donne tahitiane di Paul Gauguin, considerato tra i maggiori interpreti del post-impressionismo. Nei paesaggi dei risguardi, invece, ritroviamo citazioni di Jacobus Hendrik Pierneef.

il frutto del tuo seno di fabian ngrin, donzelli editore 2020
JACOB HENDRIK PIERNEEF Cape farmlands (pair) 1930

Tutte le tavole che compongono l’albo ben potrebbero essere quadri esposti in una galleria d’arte o mura affrescate di una qualche basilica. Non a caso Fabian Negrin è considerato (e non a torto) uno dei più importanti illustratori dell’era contemporanea. E soffermandomi ancora sulle immagini, il concetto della universalità a mio avviso viene ripreso anche nei colori, nei luoghi e nelle forme utilizzate dove ritroviamo gli echi dei paesi in cui lui è vissuto (Argentina, Messico e Italia).

Ma Negrin non si limita a narrare una storia antica, come già detto in precedenza. La reinterpreta attraverso una scelta finale con la quale si discosta dalla tradizione. Una scelta che mi ha colpita, mi ha spiazzata e che ha indotto in me alcune riflessioni, volutamente provocatorie, che ho deciso di condividere con voi proprio oggi.

Disparità e violenza di genere

Eh sì, Fabian Negrin compie una scelta audace. Densa di significati. Oggi ricorre la Giornata contro la violenza sulle donne e ogni anno ragioniamo sulle medesime questioni. Sembra che non si riesca mai ad andare avanti. Questioni annose. Profonde. Radicate.

Sarai un uomo o una donna? Vorrei che tu fossi una donna. Vorrei che tu provassi un giorno ciò che provo io: non sono affatto d’accordo con la mia mamma la quale pensa che nascere donna sia una disgrazia. La mia mamma, quando è molto infelice, sospira: Ah, se fossi nata uomo! Lo so: il nostro è un mondo fabbricato dagli uomini per gli uomini, la loro dittatura è così antica che si estende perfino al linguaggio

Oriana fallaci, 1975

Come non darle torto? Viviamo immerse in una società patriarcale, sessista e misogina. La violenza affonda le sue radici nella disparità di genere. Situazione che in questi mesi di crisi sanitaria, economica e sociale è emersa in tutta la sua gravità.

Il GREVIO, il Gruppo di esperte sulla violenza contro le donne del Consiglio d’Europa nel suo Rapporto sull’applicazione della Convenzione di Istanbul in Italia, ha segnalato esplicitamente come in Italia si stia riaffermando prepotentemente una visione iper-tradizionale delle donne come mogli e madri, alle quali al massimo devono essere proposte misure per conciliare lavoro di cura e occupazione fuori casa

Antonella Veltri, presidente di donne in rete contro la violenza, 

E allora penso. Se davvero Dio fosse nato femmina? Cosa sarebbe accaduto?

Se Dio fosse nato femmina l’uomo e la donna sarebbero stati il frutto del medesimo seno. E non di una semplice costola. Se Dio fosse nato femmina avrebbe punito Adamo ed Eva allo stesso modo, e certo avrebbe distribuito equamente i dolori del parto.

Se Dio fosse nato femmina non avrebbe lasciato che Maria partorisse in una grotta al freddo. Quanto meno le avrebbe preparato un letto con le lenzuola bianche e un pasto caldo per riprendersi dalle fatiche del parto. Se Dio fosse nato femmina avrebbe concesso il congedo di maternità anche ai padri. Perché il padre quando si prende cura della sua famiglia non aiuta la madre. Fa semplicemente il padre e i padri sono fondamentali nella vita dei figli.

Se Dio fosse nato femmina avrebbe costruito ponti tra i continenti. Neanche uno dei suoi figli avrebbe dovuto correre il rischio di morire annegato in oceani bui. Se Dio fosse nato femmina certo non avrebbe lasciato morire tante sue figlie per il sol fatto di essere donne.

E allora, la scelta di Negrin ne Il frutto del tuo seno vorrei leggerla così. Come un segnale di speranza. La notte di Natale sarò lì ad aspettare la nascita di un Dio femmina che davvero ci possa salvare tutte!

Il frutto del tuo seno
IL FRUTTO DEL TUO SENO DI FABIAN NEGRIN, DONZELLI EDITORE 2020
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Mariapia Basile è fondatrice di Firmino, un progetto che nasce con l'intento di promuovere l'educazione alla lettura, l'inclusione, l'accessibilità e di diffondere la pratica della lettura condivisa ad alta voce. Insegnante di sostegno nella scuola superiore di secondo grado, esperta di letteratura giovanile e in lettura ad alta voce realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti.