Lupo nero

L’autore del libro di cui ho deciso di parlarvi quest’oggi è Antoine Guilloppé. Illustratore originario di Chambéry in Savoia e laureatosi alla rinomata École Émile Cohl di Lione, ha sviluppato negli anni una tecnica di disegno caratterizzata dalla sobrietà e dalla sintesi. In La mia giungla e Pieno Sole l’illustratore gioca con il pieno e il vuoto della pagina, facendo apparire la carta un pizzo merlettato.  Sono libri intagliati a laser che, giocando anche con la profondità, offrono nuovi spunti per ragionare sull’immagine.

Ma uno dei suoi libri certamente più conosciuti e utilizzati in tutto il mondo in percorsi multidisciplinari e che finalmente arriva in Italia grazie ai tipi di Camelozampa è proprio Loup noir .

Lupo Nero

di Antoine Guilloppé, Camelozampa 2021

Lupo nero, a differenza dei libri citati, non è stato elaborato con la tecnica del paper-cutting. Si tratta di un libro a figure classico e più nello specifico di un wordless picturebook. Il libro affida dunque alle sole immagini la narrazione della storia.

Nella copertina due occhi bianchi si stagliano sullo sfondo nero, presagio di qualcosa che sta per accadere. Le risguardie, invece, offrono al lettore un primo assaggio dello spazio in cui sta per immergersi. Una linea orizzontale demarca nettante due aree. Una nera e una bianca.

Ed ecco il nostro protagonista fare capolino nel frontespizio. Un ragazzo con la sciarpa al collo e una cartella, cammina solo e con passo svelto lasciando le sue impronte nel suolo ormai completamente innevato.

LUPO NERO DI ANTOINE GUILLOPPÉ, CAMELOZAMPA 2021

All’improvviso si palesa davanti a lui un arco-intrico di alberi che si stagliano sul fondo bianco. E tra quei rami, una presenza oscura si palesa. Un lupo nero, un’ombra che incombe sul ragazzo che, del tutto ignaro, prosegue nel suo cammino.

LUPO NERO DI ANTOINE GUILLOPPÉ, CAMELOZAMPA 2021

Una nuova nevicata fitta. Il bubolare del gufo. La natura intorno sembra suggerirgli di correre verso l’uscita del bosco. E noi sappiamo il perchè. Il lupo è ancora lì in agguato con la fauci spianate. La narrazione si fa incalzante. La suspence è palpabile. Ad ad un tratto il protagonista si accorge di qualcosa. Si ferma e volta il suo sguardo. Il vento accarezza la sua sciarpa. Al lettore sembrerà quasi di avvertirlo quel rumore sordo che riecheggia sinistro nel bosco. L’incontr-scontro appare quasi inevitabile.

LUPO NERO DI ANTOINE GUILLOPPÉ, CAMELOZAMPA 2021

Ma è proprio qui che Guilloppé spiazza tutti. Un colpo di scena da vero maestro.Il disvelamento e il ribaltamento di “prospettiva” viene reso visivamente attraverso il ribaltamento dei colori. Al lettore apparirà chiaramente l’errore di lettura in cui è incorso.

Lupo nero è bianco.

Guillopè attraverso il gioco dei colori (che in alcune tavole ricorda quello delle ombre cinesi) invita il lettore a comprendere che a volte ciò che appare nero è perché è nascosto nell’ombra e solo la luce può svelare ai nostri occhi la realtà delle cose. L’ombra rappresenta i nostri pregiudizi, i bias cognitivi che alimentano le nostre paure verso ciò che non conosciamo o verso ciò che è semplicemente diverso. Un libro per contestualizzare, spiegare, riflettere insieme a grandi e piccini.

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Mi chiamo Mariapia Basile, sono pugliese, e sono un avvocato. Ho da sempre indirizzato i miei studi verso la legislazione minorile e il diritto delle tecnologie informatiche. Ma i percorsi della vita non sono sempre lineari, così tre anni fa ho deciso di fondare una associazione di promozione sociale, Lo Scrigno. Da allora mi occupo di infanzia, maternità e genitorialità, sviluppando un percorso di accompagnamento alla lettura che parte sin dall’epoca prenatale.
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