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Il cassetto dei ricordi

Ricordi

In occasione della festa del papà, ho pensato di parlarvi di una storia che parla di ricordi e che riportano alla mente storie, persone, profumi, vissuti ormai passati ma ancora vivi dentro di noi. Ma vi siete mai chiesti qual è l’origine etimologica della parola ricordo?

“Ricordo” deriva dal latino “re-cordor” e significa letteralmente “richiamare al cuore”. In passato si pensava infatti che fosse il cuore la sede della memoria e non il cervello e da un punto di vista poetico trovo l’accezione etimologica molto più significativa. Ricordare, infatti, non significa solo “riportare alla memoria” ma più profondamente vivere, ripercorrere dentro di sé le esperienze del passato che tornando a far vibrare le corde del cuore. Ed in fondo è proprio quello che ci mostra Isabella, la piccola protagonista della storia di cui sto per parlarvi e che troverete in libreria a partire dal 25 Marzo.

Ricordo ovvero riporto al mio cuore ciò che la vita mi ha offerto.

Il cassetto dei ricordi

di Lorenza Farina, Illustrazioni di Lucia Ricciardi, MiMebù Edizioni 2021 – Età di lettura dai 5 anni

La narrazione prende avvio già nei risguardi di entrata. Una foglia, un papavero, un quadrifoglio, due fermagli azzurri. A chi apparterranno questi oggi? Cosa potrebbe accomunarli? Ed ecco nel frontespizio apparire un orologio e una chiave. Gli ingredienti ci sono già tutti.

ricordi
il cassetto dei ricordi di Lorenza Farina, Illustrazioni di Lucia Ricciardi, MiMebù Edizioni 2021

Isabella una mattina si sveglia all’improvviso con una strana sensazione sulla pelle. Un presentimento. Gira lo sguardo e vede il suo cassetto dei ricordi aperto. Chi potrebbe essere stato? Ma prima ancora di dare una risposta alla sua domanda, balza fuori dal letto. Deve controllare che tutto sia in ordine. Estrae il cassetto dalla scrivania e si mette a contarli per sicurezza: un dentino da latte, la casetta di una lumaca, una sveglia senza lancette, il quadrifoglio trovato durante una passeggiata con il nonno.

Eppure c’è qualcosa che non torna… È una sensazione, Isabella non sa bene come spiegarla, ma ne è sicura: manca un RICORDO! Lo cerca ovunque in casa senza trovarlo. Allora esce in giardino e finalmente lo vede: è quello il ricordo che cercava! Un ricordo che sa di vento tra i capelli, dell’odore salmastro del mare, di braccia forti che ti stringono e del rumore di quel campanello… Un ricordo che risveglia di Isabella la felicità della sua infanzia.

IL CASSETTO DEI RICORDI DI LORENZA FARINA, ILLUSTRAZIONI DI LUCIA RICCIARDI, MIMEBÙ EDIZIONI 2021

Un albo che ci immerge nella profondità dei ricordi e ci mostra che i tesori più preziosi sono quelli che lasciano un segno nel nostro cuore.

Ad affiancare il testo ci sono le tavole di Lucia Ricciardi realizzate con pastelli e acquerelli che riescono a dare forma a quello che Isabella vive, immagina e ricorda, lasciando immergere il lettore nelle atmosfere fresche e spensierate di cui è intrisa l’infanzia della piccola protagonista.

Il lettore riuscirà ad immedesimarsi senza problemi nelle dinamiche affrontante dalla bambina, condividendone i momenti felici e godendo poi del rassicurante lieto fine offerto anche dai risguardi d’uscita dove ritroviamo il ricordo mancate. Ora finalmente al suo posto.

IL CASSETTO DEI RICORDI DI LORENZA FARINA, ILLUSTRAZIONI DI LUCIA RICCIARDI, MIMEBÙ EDIZIONI 2021

L’importanza della relazione

Ma quali sono i ricordi che lasciano il segno? Gli oggetti evocano ricordi, ma il ricordo vero, quello che ha lasciato un solco dentro di noi è l’intensità della relazione vissuta con i nostri cari. Non è un caso che il ricordo a cui la giovane Isabella tiene più di tutti è quello delle gite insieme al papà in bicicletta, in riva al mare.

In un periodo in cui il tempo lasciato alle relazioni famigliari è sempre più rarefatto, in cui affidiamo la cura dei nostri figli agli oggetti, ecco una storia che ci fa riflettere su quanto cruciale sia nella loro crescita il tempo trascorso con loro. Una passeggiata in bicicletta, una giornata trascorsa in campagna, la lettura condivisa la sera prima di dormire. Sono questi i ricordi che più di ogni altro lasceranno il segno nel cuore e nella vita dei nostri bambini.

Mariapia Basile è fondatrice di Firmino, un progetto che nasce con l'intento di promuovere l'educazione alla lettura, l'inclusione, l'accessibilità e di diffondere la pratica della lettura condivisa ad alta voce. Insegnante di sostegno nella scuola superiore di secondo grado, esperta di letteratura giovanile e in lettura ad alta voce realizza incontri e corsi rivolti a genitori, educatori, insegnanti.