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Le amiche che vorresti e dove trovarle

Le amiche che vorresti e dove trovarle

Non sono particolarmente appassionata del filone delle biografie di donne, bambini e bambine.
Negli ultimi anno sono proliferati libri/cataloghi di vite di donne (ribelli/straordinarie/cattive) il cui scopo, lodevole, era quello di contribuire alla lotta culturale contro le disparità di genere, ma il risultato editoriale non ha convinto proprio tutti.

Poi, ho scoperto un libro a cui è stato assegnato il Premio speciale della giuria Andersen 2019, un libro che si differenzia da quella produzione letteraria in quanto frutto di una intuizione originale e affascinante.

Le amiche che vorresti e dove trovarle

di Beatrice Masini, Illutratore Fabian Negrin, Giunti Editore, 2019 – Età dagli 11 anni

Lo spunto editoriale del libro di cui vi parlo oggi è dell’illustratore Fabio Negrin il quale aveva in animo di dare un volto a “persone” conosciute solo indirettamente:

…a ventidue protagoniste straordinarie di storie straordinarie, che sono andate contro le convenzioni del tempo, che sono vissute fuori dagli schemi.

fabian negrin

“Le amiche che vorresti e dove trovarle” propone una teoria di ventidue figure femminili, “tutte di carta” (così Walter Fochesato), nate nei romanzi o nella letteratura per l’infanzia. Si parte allora con Mary del giardino segreto, passando per Bradamante, Pippi, Zazie, Alice, Mary Poppins, Catherine, Shahrazad, Orlando, Mina, Connie, Jane, Marinanna, Jo, Calpurnia, Charity, Lavinia, Emma, Susan e si chiude con Bibi. Tutte donne di cui i rispettivi autori ci hanno raccontato vite e miracoli, e talvolta, persino segreti inconfessabili! E sfogliando questo libro non puoi che farti la domanda:

Quanti sono i libri importanti nel corso di una vita?

Tanti, forse troppi. “Meglio non contarli” dice nella prefazione l’autrice Beatrice Masini, a lei il compito di rinnovare il ricordo di ogni figura letteraria. Per ognuna troverete una scheda essenziale di presentazione tramite le parole di Beatrice Masini, un ritratto frutto dell’estro artistico di Fabio Negrin, una citazione tratta dal libro nel quale sono nate e due pagine più didascaliche che raccontano nel dettaglio ognuna di queste persone.

Nell’eseguire i suoi ritratti, Negrin impiega tecniche diverse, quasi a voler aiutare il lettore a collocare nel tempo e nello spazio ogni singola figura letteraria. Ecco che allora, non è un caso, se per Jo March utilizza l’inchiostro di china mentre il ritratto di Pippi Calzelunghe risulta in sintonia con la contestazione americana degli anni ’60.

L’amica scelta come immagine di copertina, quella che la Masini indica come “l’amica numero uno” è Stargirl che, devo ammettere, non conoscevo affatto. Quindi, mi sono precipitata a leggere la sua presentazione.

Era elusiva. Era oggi. Era domani. Era il profumo sfuggente di un fiore di cactus, l’ombra fugace di un gufo stregato. Non sapevamo come comportarci, con lei. Tentavamo di fissarla a una tavola di sughero come una farfalla, ma lo spillo l’attraversava e lei volva via.

Stargirl nasce dalla penna di Jerry Spinelli, uno dei più grandi autori americani contemporanei per ragazzi. È il ritratto di una ragazza sorprendente e anticonformista, destinata a spiccare e brillare come una stella.

Ed ecco che a questo punto si avvera la profezia della Masini…una volta entrati in contatto con queste creature, saremo colti dal desiderio irrefrenabile di conoscerle meglio cercando tra “i libri che abitano”.

Ed io ho ceduto già dopo la prima lettura. Penso che nei prossimi giorni, mi lascerò ispirare dal vissuto quotidiano e lasciarmi consigliare, di volta in volta, quale “amica” frequentare…

Trovo in ogni caso che “Le amiche che vorresti e dove trovarle” sia davvero un progetto perfetto. Un libro che permette agli adulti di scoprire o riscoprire personaggi che hanno fatto la storia della letteratura e che hanno entusiasmato lettori nel corso degli ultimi decenni e al tempo stesso può avvicinare i ragazzi alla lettura di alcuni grandi classici.

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Mariapia Basile
Mi chiamo Mariapia Basile, sono pugliese, e sono un avvocato. Ho da sempre indirizzato i miei studi verso la legislazione minorile e il diritto delle tecnologie informatiche. Ma i percorsi della vita non sono sempre lineari, così tre anni fa ho deciso di fondare una associazione di promozione sociale, Lo Scrigno. Da allora mi occupo di infanzia, maternità e genitorialità, sviluppando un percorso di accompagnamento alla lettura che parte sin dall’epoca prenatale.